Emoji: breve storia delle faccine di internet

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Le emoji sono ampiamente utilizzate dagli utenti internet, specie sui social network e sulle app di messaggistica. Solo quest’anno verranno implementate 217 nuove faccine, che porterà il totale a ben oltre 3 mila opzioni dalle quali attingere. Ma qual è la loro storia? Come vengono selezionate e chi per primo le sviluppò?

Qual è la storia delle emoji?

Nel 2020, ben 117 nuove emoji sono comparse sui social network di internet, come ad esempio quelle di bubble tea o della bandiera transgender. Con questa aggiunta, risalente allo scorso anno, il numero delle popolari faccine è salito a oltre 3 mila. Entro la fine del 2021, invece, è stato annunciato il rilascio di ulteriori faccine, 217 per la precisione. Tra queste vi saranno probabilmente la donna barbuta, il cuore in fiamme e le coppie interraziali. Ma qual è la storia delle emoji? Cosa ne stabilisce il rilascio?

La decisione di far apparire emoji sui dispositivi degli utenti e sulle piattaforme social è stata coordinata dall’Unicode Consortium, sancito per la prima volta nel 1995. Il Consortium, che agisce tuttora su queste questioni, supervisiona l’inventario dei caratteri di elaborazione del testo elettronico e stabilisce uno standard per i simboli, i caratteri e le emoji. Essi sono stati codificati in modo uniforme per piattaforme differenti. gli stili possono tuttavia variare sulla base dei fornitori.

Shigetaka Kurita: il precursore delle popolari faccine

Il precursore degli emoji moderni risale al 1999. In quell’anno, il designer di interfacce Shigetaka Kurita inventò un set di 176 pittogrammi. Questi ultimi sarebbero poi andati a un operatore elettronico giapponese. Da quel momento, le faccine hanno acquistato una particolare popolarità in Giappone e non solo. Proprio grazie a questo, infatti, nel 2010 Unicode decise di implementare ulteriormente il numero di emoji ammesse nel Consortium, che fino a quel momento si occupava perlopiù fi simboli e caratteri.

Le emoji sono in continuo sviluppo

Si è trattata di un’industria sempre in sviluppo, con novità presenti di anno in anno. Dal 2015, ad esempio, sono disponibili emoji raffiguranti persone con diversi pigmenti. Altre implementazioni significative si sono verificate anche prima, come le emoji di coppie e famiglie dello stesso sesso, inaugurate nel 2010. Si pensi anche alla faccina anti-bullismo “occhio del fumetto”, creata nel 2014 con la collaborazione di The Ad Council. A oggi, si stima che oltre 5 miliardi di faccine vengano utilizzate su base quotidiana solo su Facebook e Facebook Messenger. Su Twitter e Facebook la faccina che risulta più popolare è quella che ride con le lacrime di gioia. Quella del cuore, invece, si vede nella maggior parte dei casi su Instagram. Secondo delle statistiche, il giorno più popolare per l’utilizzo delle emoji è il Capodanno.


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