NFT, il gioco fantasma influisce sulla finanza

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Gli NFT sono token non fungibili, associabili ai giochi online. Quello in oggetto oggi si chiama Aavegotchi, e per quanto possa sembrare strano, c’entra qualcosa con il mondo della finanza. O meglio, con il suo futuro.

NFT, cosa c’entrano con la finanza?

Partiamo dalla recente vendita all’asta di un collage del creatore Beeple, al prezzo importante di 69 milioni di dollari. È stato questo ad attirare l’attenzione sull’opera d’arte digitale e anche sui NFT. Le possibilità per questi token, però, sono molto più ampie: altri progetti stanno sperimentando arte gamificata e finanza decentralizzata, meglio conosciuta come De-Fi. Si parla di tecnologia con un effetto duraturo, anche per prodotti finanziari tradizionali: i fondi di investimento immobiliare, ad esempio.


Non-fungible token: la rivoluzione digitale


Aavegotchi all’avanguardia

Parlando di De-Fi, occorre spiegare che mira a creare strumenti finanziari che riducano al minimo, o eliminino del tutto, la necessità di intermediari. Qui entra in gioco Aavegotchi, un’avanguardia in tema di giochi. In questo gioco è possibile acquistare portali che consentono di evocare NFT fantasma pixel-art con caratteristiche e personalità ben precise. È possibile fargli indossare diversi cappelli e acquistare per lui uno skateboard. Inoltre, il nostro fantasma può combattere altri personaggi a lui affini e adempiere ai suoi doveri civici, ossia… votare. Se poi desideriamo evocare un fantasma usando il portale, è necessario iniettare una quantità minima di “forza spirituale” sotto forma di token.

Protocollo Aave

Questo protocollo di prestito decentralizzato per le risorse digitali permette di apprezzare appieno Aavegotchi. Prestando beni su Aave, è possibile ricevere i suddetti token. Depositando la criptovaluta ether in Aave, il protocollo renderà i token aETH. Se rivogliamo indietro ether, dovremo restituire i gettoni aETH. Infine, per mantenere il token, è necessario mantenere la propria risorsa digitale in Aave. Abbiamo parlato dell’evocazione del fantasma: per evocarli sarà necessario prestare risorse digitali ad Aave. I giocatori sono dunque incentivati a farlo, se vogliono che questo resti in vita.

NFT virtuali e valore reale

L’innovazione è proprio qui. Il personaggio digitale del gioco, in questo caso il fantasma, ha un valore reale: è possibile masterizzare l’NFT fantasma acquistato da qualcun altro per recuperare aToken, e ottenere così risorse da Aave. Può sembrare difficile nella pratica, ma abbiamo un dato reale dal mese scorso: 10.000 NFT Aavegotchi andati esauriti nel giro di un minuto.

Diversi standard tecnici

Tutto ciò è possibile grazie ad un nuovo standard tecnico sulla blockchain di Ethereum. Gli aToken sono fungibili, gli NFT fantasma no: il primo è comune e intercambiabile come le banconote da un dollaro, il secondo è unico. Con questo nuovo standard si possono gestire più token contemporaneamente, l’uno collegato all’altro tramite codice. Trasferendo o vendendo la NFT fantasma, l’aToken viaggia insieme ad essa. Il trasferimento è garantito e verificabile sulla blockchain. Queste tecniche, concludendo, sono un segnale che indica il futuro dei prodotti finanziari digitali. Facciamo qualche esempio.

Tecnologia ed efficienza

Consideriamo un REIT tradizionale, costituito da mutui tradizionali avvolti in una struttura legale che descrive le regole di proprietà. Sarà necessario un gran numero di documenti per fare in modo che il lotto giusto di mutui si colleghi e viaggi con l’involucro legale. Ebbene, esiste un modo più semplice per ottenere lo stesso risultato utilizzando la stessa tecnica di Aavegotchi. Sostituiamo il fantasma di cui parlavamo con un involucro legale, e le forze spirituali con mutui individuali: ecco il REIT, con diversi vantaggi. Un REIT creato con un codice avrà garantito un trasferimento dell’equity token, verificando che i mutui sottostanti vengano trasferiti simultaneamente. Questo ridurrà l’errore umano, e allo stesso tempo i costi legali e operativi.

Basi per l’innovazione

Saranno create proprio dall’efficienza e dalla tecnologia raggiunte. Sarà un’innovazione con risorse nativamente digitali, senza corollario analogico. Con il blockhain, sarà possibile creare in modo semplice ed economico un prodotto che fornisce esposizione ad un paniere diversificato di risorse. Se poi volessimo acquistare un REIT vecchia scuola e un lotto di terreno virtuale nel gioco dalla stessa controparte, contemporaneamente? La tecnologia può aiutarci anche qui: un prodotto con un profilo di rischio completamente diverso, per chi cerca rendimenti non correlati alle metriche tradizionali.

Conclusioni

Non tutte le NFT sono, naturalmente, prodotti finanziari. Possiamo usarle semplicemente per costruire un terreno virtuale, o per combattere fantasmi. Ma l’innovazione tecnologica in questi giochi pone le basi per infinite altre applicazioni, innovazione finanziaria o artistica, o anche di gioco. Per rendersi conto di cosa possono fare veramente, non resta che giocare.

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