Da martedì 14 ottobre 2025 Windows 10 è ufficialmente fuori supporto: non riceverà più aggiornamenti di sicurezza, nuove funzioni né assistenza. Il sistema continuerà ad avviarsi e a funzionare, ma col tempo diventerà più esposto a vulnerabilità, incompatibilità software e problemi con servizi moderni.
Le tue opzioni (dalla più consigliata alla più “ponte”)
1) Passare a Windows 11 (se il PC è compatibile)
È la strada più lineare: mantieni aggiornamenti pluriennali e piena compatibilità con app e periferiche recenti. Verifica i requisiti (TPM 2.0, CPU supportata, 4 GB RAM, 64 GB storage) nelle impostazioni di sistema o con l’app di controllo.
2) Sostituire o ricondizionare il PC
Se l’hardware non è idoneo (spesso per TPM o CPU), valuta un nuovo dispositivo o un ricondizionato certificato già pronto per Windows 11: riduci il rischio, migliori prestazioni ed efficienza energetica.
3) Attivare gli Extended Security Updates (ESU)
Per chi non può migrare subito, esistono patch di sicurezza a pagamento per un periodo limitato. Sono pensate soprattutto per aziende/enti, ma è previsto anche un canale consumer. Non aggiungono funzioni: servono solo a guadagnare tempo in sicurezza.
4) Alternative leggere: Linux o ChromeOS Flex
Su PC datati puoi allungare la vita con un sistema più leggero che continui a ricevere aggiornamenti di sicurezza. Buona soluzione per navigazione, posta, produttività base.
Cosa cambia in pratica da oggi
- Sicurezza: niente nuove patch → rischio crescente di malware/ransomware.
- Office e app moderne: funzionano finché supportate, ma con il tempo potrebbero emergere limitazioni e bug non corretti.
- Periferiche e driver: i produttori potrebbero interrompere gli aggiornamenti per Windows 10.
Checklist “anti-rischio” (15 minuti ben spesi)
- Backup completo (file, foto, password).
- Inventario software: segna le app critiche e verifica la compatibilità con Windows 11.
- Test requisiti: controlla TPM/CPU; se non compatibile, valuta ESU o nuovo PC.
- Aggiorna browser e antivirus: lascia gli aggiornamenti automatici attivi.
- Account limitati: usa un profilo non amministratore per l’uso quotidiano.
- Piano B: tieni una chiavetta live Linux per emergenze (accesso ai dati, navigazione sicura).
Domande rapide
Il mio PC “muore”?
No. Windows 10 continua a partire, ma senza patch di sicurezza: l’esposizione cresce nel tempo.
Posso restare su Windows 10 ancora qualche mese?
Sì, ma metti in conto misure di mitigazione (ESU, backup, hardening) e pianifica la migrazione.
Quanto durano gli ESU?
Sono temporanei (finestra pluriennale limitata) e a pagamento per dispositivo. Servono solo a traghettare verso una piattaforma supportata.



