Teams Intelligent Speaker: riunioni del futuro

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Teams Intelligent Speaker

Microsoft ha dato dimostrazione dei propri Teams Intelligent Speaker. Sono dispositivi che il gruppo coltiva ormai da anni e che ora, nell’anno del boom dello smart working, sembrano pronti ad emergere dall’ombra per cercare un ruolo da protagonisti. Perché di questo si tratta. Se le promesse saranno mantenute, device di questo tipo saranno protagonisti assoluti delle videoconferenze, assumendo ruolo centrale nel raccogliere le voci, trasmetterle, tradurle e trascriverle.

L’annuncio è giunto nel contesto dell’Ignite Spring 2021, come corollario ad una più vasta serie di annunci in area Teams per la collaborazione in remoto. Microsoft porta avanti questa proposta non soltanto come addendum alle attività in corso. Ma come tassello fondamentale di un’evoluzione che ha abbracciato essa stessa a Redmond e nelle proprie sedi internazionali. Lo smart working è qui per rimanere e l’emergere delle migliori soluzioni di produttività e collaborazione remota sono una risposta naturale alle esigenze emergenti.

Teams Intelligent Speaker come funzionano?

Ai partecipanti non resterà che parlare, non servirà altro: sarà il dispositivo a riconoscere la voce ed a trascrivere parola per parole, a beneficio di tutti. Nessun “recap” da far girare, perché il tutto sarà registrato e trascritto in automatico. La fine definitiva del “verba volant”? Per certi versi sarà così, almeno in contesto professionale e all’interno di una riunione con l’Intelligent Speaker attivo.

La realizzazione dei primi device propri di questo progetto sarebbe avvenuta dal punto di vista hardware in collaborazione con Yearlink ed Epos. Mentre le funzioni di traduzione e trascrittura sono chiaramente appannaggio dell’analisi cloud di Microsoft.

La forma

La forma è quella di un tradizionale Echo Dot, ma le funzioni sono molto più avanzate soprattutto in fase di ascolto. Il dispositivo dovrà catturare in modo molto preciso l’audio circostante affinché il sistema sia in grado di identificare e gestire separatamente fino a 10 utenti. Il pulsante di controllo è utile soltanto a silenziare il locale e garantire la massima privacy.

Mancano a questo punto soltanto i dettagli: ignoti, al momento, sia la data di rilascio prevista, sia i prezzi. Surface Hub viene considerato dal gruppo un dispositivo certificato, utile dunque ad offrire medesimo servizio senza la necessità dei dispositivi Yearlink o EPOS.

Fonte: punto-informatico.it

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