Apple aggiorna finalmente AirTag con una nuova generazione pensata per rendere il recupero degli oggetti ancora più rapido e “sicuro”, senza stravolgere il design. Il tracker resta identico fuori (quindi compatibile con gran parte degli accessori già in circolazione), ma dentro cambia parecchio: migliora la Posizione precisa, aumenta la portata, e soprattutto si sente meglio quando lo fai suonare.
La novità più interessante? AirTag diventa ancora più centrale nell’ecosistema “Dov’è” e, per molti utenti, può trasformarsi da “utile quando viaggio” a “indispensabile ogni giorno” (chiavi, zaino, valigia, bici, custodie, strumenti di lavoro…).
Cosa cambia: le novità più concrete
1) Posizione precisa più efficace (e da più lontano)
Il cuore dell’upgrade è il nuovo chip ultra wideband di nuova generazione, che porta una ricerca più precisa e un raggio maggiore nella funzione “Posizione precisa”. Tradotto: quando sei vicino all’oggetto, l’iPhone (e in alcuni casi anche Apple Watch) ti guida in modo più affidabile con frecce, distanza e feedback.
2) Speaker più potente: lo trovi anche “a orecchio”
Se hai mai perso le chiavi tra divano e cappotto, sai che il suono dell’AirTag può essere la differenza tra “2 minuti” e “20 minuti”. La nuova versione integra un altoparlante più potente: più facile da sentire in casa, in auto, in valigia o in uno zaino pieno.
3) Portata migliorata (Bluetooth aggiornato)
Oltre alla parte ultra wideband, migliora anche la componente Bluetooth, con un raggio di rilevamento più ampio: utile quando l’oggetto non è vicinissimo ma è “nei paraggi” (garage, cantina, ufficio, baule, ecc.).
4) Rete “Dov’è” sempre più forte
La logica non cambia: AirTag non è un GPS “classico”, ma si appoggia alla rete Dov’è sfruttando in modo anonimo e protetto i dispositivi Apple nelle vicinanze per aggiornare la posizione. Più persone hanno iPhone, più la rete diventa capillare — e più aumentano le probabilità di ritrovare l’oggetto.
Prezzi e disponibilità in Italia
Il nuovo AirTag è già acquistabile in Italia e Apple mantiene la struttura dei prezzi:
- AirTag singolo: 35 euro
- Confezione da 4: 119 euro
- Incisione personalizzata gratuita (sugli acquisti tramite canali Apple)
Compatibilità: cosa serve per usarlo al meglio
AirTag funziona sempre dentro l’app Dov’è, ma le funzioni “premium” (come la Posizione precisa) dipendono dal dispositivo che usi e dal supporto al chip UWB. In più, per la nuova generazione è importante avere i sistemi aggiornati alle versioni più recenti compatibili.
Privacy e anti-stalking: cosa resta (e cosa conta davvero)
Apple continua a spingere molto sul tema sicurezza: AirTag è pensato per ritrovare oggetti, non per tracciare persone. Restano attive le notifiche di tracciamento indesiderato, gli identificativi Bluetooth che cambiano, e gli avvisi anche per utenti non iPhone tramite app/strumenti dedicati.
Ha senso comprarlo se hai già AirTag?
Dipende da come lo usi.
Sì, ha molto senso se:
- usi spesso “Posizione precisa” (chiavi/portafoglio/borse)
- ti serve una ricerca più affidabile in ambienti affollati (stazioni, aeroporti, eventi)
- vuoi un suono più forte per ritrovare oggetti in casa o in auto
Puoi tenerti il vecchio se:
- lo usi soprattutto come “tag da viaggio” (valigie) e ti basta vedere la posizione generale
- non ti interessa la guida ultra precisa e lo fai suonare di rado
Il punto: stesso AirTag, ma più utile nella vita vera
Apple non reinventa AirTag: lo raffina dove serve davvero. Più precisione quando sei vicino, più portata quando sei “quasi”, più volume quando è nascosto. Risultato: meno tempo perso e meno ansia da “dove cavolo l’ho messo”.


