Videogiochi e memoria: il gioco virtuale influenza i ricordi

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Videogiochi e memoria

Secondo degli studi, sembra che ci siano dei legami fra i videogiochi e la memoria degli utenti che vi giocano. I giochi online, pieni di immagini e suoni e richiedenti un alto livello di attenzione, sono infatti in grado di stimolare più parti del cervello contemporaneamente. Questo collegamento tra gioco e memoria è una scoperta che fa comprendere perché molti tendono a ricordarsi molto bene di ciò cui hanno giocato. Una scoperta che potrebbe interessare a molti, dal momento che, con l’avvento della pandemia, diversi utenti hanno iniziato a giocare con una certa regolarità.

Videogiochi e memoria: il gioco virtuale è in grado di influenzare i ricordi?

Molte persone nel mondo passano molto tempo a giocare con i videogiochi. Sembra che vi sia un profondo legame tra i videogiochi e i ricordi di coloro che vi giocano. Molti pensano di utilizzare i videogiochi quasi per scappare dalla propria quotidianità, ma in realtà sono tutt’altro: aiutano a ricordare. I ricordi del gioco sono spesso classificabili come nostalgia. Un esempio si può vedere nell’ascesa dei videogiochi in stile retrò, così come l’incremento di acquisti di remake e remaster. L’utente cerca così di ricreare ciò che va a costituire il passato.

Ma esiste una spiegazione a questa cosa che spinge a ritenere il gioco online come una forma di revocazione dei ricordi? Alcune ricerche hanno analizzato il modo in cui i giochi influenzano la memoria umana. È risultato da tali studi che i videogiochi potrebbero in generale migliorare la memoria. Inoltre, sono in grado di impattare il cervello in diversi modi, anche positivi: a diversi videogiochi di attribuisce infatti un maggiore sviluppo di coordinazione e addirittura, in taluni casi, empatia. Anche la nostalgia, dopotutto, fa parte di questo contesto. Attraverso il gioco, infatti, l’utente ha la possibilità di rivivere e rielaborare esperienze passate, sentendosi legato ad esse. Vengono così di fatto sperimentati i benefici legati alla nostalgia.

Il principio che porta i videogiochi a stimolare i ricordi è analogo a quello delle canzoni

I giochi in sé rimangono ben radicati nei ricordi. I videogiochi sono infatti rappresentati da un continuo flusso di immagini, suoni e interattività. Si richiede attenzione, così come capacità di osservazione, all’utente. È lo stesso meccanismo che, secondo degli studi, accade con una canzone. Ascoltando un brano, spesso le persone tendono a revocare ricordi. Questo avviene perché ascoltando la musica siamo ovviamente portati a concentrarvisi, ed essa stimola nel frattempo diverse aree del cervello contemporaneamente. Spesso i giochi non sono esperienza solitarie. In taluni casi, soprattutto nei giochi che richiedono l’obbligo di un gruppo di gamer, le esperienze nel gruppo stesso possono entrare a far parte dei ricordi.

Con la pandemia molte persone si sono dedicate al gioco online con più regolarità

C’è anche da chiedersi come una persona decida di iniziare a giocare, o comunque di dedicarvisi regolarmente. Uno dei principali motivi riguarda forse il fatto che in una dimensione di gioco ognuno può essere ciò che vuole, in grado di controllare il proprio destino e di esercitare la propria indipendenza. Negli ultimi tempi, in un periodo di pandemia, molti utenti hanno deciso di stabilire una certa regolarità nel gioco, spesso con l’intento di rimanere connessi con gli amici, visto che nei primi lockdown non era possibile incontrarsi.


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