LVenture: i progetti di ex atleti nelle startup

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LVenture

A fronte di un numero sempre maggiore di atleti che entrano nel mondo delle startup, è stato aperto un percorso in formazione e sviluppo volto a sviluppare le competenze imprenditoriali nel settore sportivo. A questo programma, che prende il nome di Digital & Entrepreneurship in Sports, ha preso parte anche la società LVenture Group. Proprio quest’ultima ha presentato i lavori di questi nuovi startupper al suo hub di Roma.

Sport e startup: come formare gli atleti per il mondo dell’imprenditoria?

Un numero sempre in crescita di sportivi, alla fine della propria carriera atletica, decide di entrare nel mondo delle startup. Questo segna quindi un inizio per molti nel mondo dell’imprenditoria, con un passaggio dallo sport alle startup. Si tratta tuttavia di un passaggio di carriera piuttosto complicato, non esente da molte difficoltà. Insomma, fin da quando i primi atleti hanno iniziato a intraprendere un percorso simile, era chiaro che serviva un percorso che andasse a supportare questi progetti. La società austriaca operante nello sport betting SKS365 ha a tal proposito svolto negli scorsi mesi il percorso di formazione e sviluppo Digital & Entrepreneurship in Sports.

Il lancio di questo percorso specifico di formazione è avvenuto tramite il Training Program della società, nonché tramite la società di venture capital LVenture Group, che ha costituito una parte importante nel programma. Infatti, la società ha presentato gli atleti componenti la prima classe della prima edizione del programma all’hub di Roma di LVenture.

Qual è il principale obiettivo del programma?

L’obiettivo alla base del programma di formazione è riuscire a integrare le capacità già radicate negli atleti che occorrono per una startup – come spirito di squadra e abitudine a una situazione di competizione – con le competenze strategiche e tecniche. Queste ultime si rendono necessarie al fine di avere successo nell’imprenditoria, specie nel settore della digital economy, ambito sempre in crescita anche nell’ottica del lavoro durante la pandemia.

I progetti degli atleti presentati dal LVenture

Durante la presentazione all’hub, gli atleti hanno mostrato quattro differenti progetti. Andrea Fontanella, Carlotta Oggioni, Giulia Paolillo, Sonja Percan e Luca Alpozzi hanno presentato Sponsorboom. Si tratta sostanzialmente di un progetto il cui scopo è colmare il divario tra offerta e domanda nell’ambito della sponsorizzazione dello sport, sia esso professionale o dilettantistico. Andrea Coronica, cestista della Pallacanestro Trieste, ha invece portato all’hub l’app Morbin, realizzata con Manuel Pascali, Stephen Makinwa e Stefano Bossi. Con questa applicazione ci si focalizza soprattutto sul settore dell’allenamento personalizzato e sulla riabilitazione mediante approccio science-based.

Sul fronte app troviamo anche il karateka Rabia Jendoubi, insieme con i pallavolisti Giulio Alberto Silva e Nicola Sesto e Marco Ponteri. La loro app si chiama Travel Sport, e la sua funzione consiste nell’ottimizzare l’esperienza a coloro che seguono con una certa frequenza gli eventi sportivi. Questi ultimi viaggiano ogni anno e vanno anche in trasferta per seguire i propri atleti preferiti. All’hub di LVenture era presente anche Sport2Work. Con Sport2Work si intende una piattaforma personalizzata che definisce il miglior percorso di formazione per gli atleti. Questo avviene sulla base delle loro soft skills, e fornisce percorsi di tutoring, mentoring e corsi online.


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